Rivoluzione a Viale Mazzini: Fabrizio Salini amministratore delegato, Marcello Foa neo-presidente

“Avviamo la Rivoluzione culturale, ci liberiamo dei raccomandati e dei parassiti all’interno della Rai” – con queste parole il vicepremier Luigi Di Maio ha salutato la proposta da parte del Ministro del Tesoro, Giovanni Tria, dei nomi di Fabrizio Salini e Marcello Foa rispettivamente in qualità di amministratore delegato e nuovo presidente dell’azienda di servizio pubblico di Viale Mazzini.

Raggiunto, dunque, l’accordo tra Movimento Cinque Stelle e Lega su due profili importanti in profonda controtendenza rispetto alla politica degli ultimi anni di mamma Rai.


Il profilo di Fabrizio Salini

Fabrizio Salini, cinquantunenne originario di Roma laureato in Scienze Politiche, ha dedicato praticamente tutta la sua vita ai media. Per ben otto anni – precisamente a partire dal 2003 fino al 2011 – ha ricoperto la carica di vicepresidente dell’area entertainment di Fox International Channels Italy occupandosi e gestendo i canali di intrattenimento del gruppo in un lasso di tempo nel corso del quale sono venuti alla luce i vari Fox Life, Fox Crime e Fox Retro.

Successivamente, nel 2012, è passato a Sky Italia ancora per occuparsi di intrattenimento e programmazione cinematografica nella gestione di canali quali Sky Uno e Sky Cinema.

Negli anni avvenire importanti esperienze maturate nel board of directors di Switchover Media (ha curato il lancio dei canali Giallo e Focus) sino ad arrivare a novembre 2015 allorché ha ricevuto la nomina di direttore di LA7 e LA7d.

Ha lasciato tale incarico nel 2017 ed è attualmente direttore di Stand By Me, società di produzione fondata dalla moglie di Fabrizio Rondolino, Simona Ercolani.

 

Chi è Marcello Foa

Classe 1963 ed originario di Milano, Marcello Foa è stato per anni caporedattore Esteri ed inviato speciale del Giornale.

Cresciuto sotto l’ala dell’indimenticato Indro Montanelli, Foa ha lasciato il quotidiano della famiglia Berlusconi nel 2011 per diventare direttore generale ed amministratore delegato del gruppo editoriale Timedia Holding SA di Melide (Svizzera) e del Corriere del Ticino.

Dal 2014 è vicepresidente dell’associazione – fondata e presieduta dal leghista Alberto Bagnai – Asimmetrie che si occupa dello studio dei disequilibri economici.

Foa si è sempre battuto per un giornalismo intellettualmente onesto ed indipendente e già nell’esperienza del Corriere del Ticino prestava la sua opera per un quotidiano gestito da una Fondazione che dal 1891 aveva come obiettivo quello di garantire la libertà di stampa ed il pluralismo di informazione proprio in quella Svizzera italiana che lo aveva visto nascere come giornalista nel lontano 1984.

 

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