Notturno Cafè – dal prossimo “L’odore del sale”, Carmine Lione

E basta nient’altro,
riconoscere i tuoi occhi di ieri
ancora gonfi di stelle cadenti
che gridano amore smarrito
nel moto circolare di un cucchiaino
lento e fragoroso, d’animo esausto
in quella tazza di caffè 
bollente nel cuore tradito
di chi ha rinnegato il fascino della pioggia 
battente eppure silente
nel bar della stazione 
che è porto sicuro
in questa notte d’ottobre mancato
quando le stelle han smesso di fare promesse
ed io ti ripenso gratuitamente
là dove questo pensarti distante
può accarezzarti senza sfiorarti
sogno di pace tessuto con cura
tepore d’immenso che non fa paura.

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