Infrastrutture, altro banco di prova per il governo gialloverde

E’ proprio vero – per citare il grande Edoardo De Filippo – che “gli esami non finiscono mai”.

Quelli del nuovo governo gialloverde a guida Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Matteo Salvini sono – a dire il vero – appena iniziati e la sensazione generale è che il prossimo autunno potrà dare indicazioni molto significative su che piega prenderà il matrimonio del governo del cambiamento col popolo italiano.

Nel weekend a tener banco a distanza tra i due poli della maggioranza è stato il tema relativo agli investimenti su infrastrutture ed opere pubbliche.

Tanto Luigi Di Maio (nella serata di ieri a Pescara) quanto Matteo Salvini (presente sul palco di Cervia in occasione della “Festa della Lega”) hanno espresso le loro posizioni in merito alla questione con posizioni che appaiono parzialmente diverse l’una dall’altra.

Di Maio ha ribadito che la Tav è presente nel contratto di governo pur dichiarandosi contento che “il ministro dell’economia francese incontrato questa mattina abbia compreso i miei dubbi sulla Tav Torino-Lione”.

A tal proposito la risposta di Matteo Salvini direttamente da Cervia non si è fatta attendere: “All’interno del governo su alcune cose dovremo trovare un’intesa e l’Italia, secondo me, ha bisogno di molte infrastrutture soprattutto al Sud. Penso alla Puglia, alla Tap. Se arriva alla fine quel gasdotto, l’energia costerà il 10% in meno”.

La visione di Salvini sulla Tav

In merito alla Tav il rappresentante leghista ha così commentato:

“Per quello che mi riguarda si va avanti e non si torna indietro. Nel contratto di governo c’è l’esame costi-benefici. Non faccio l’ingegnere ma posso dire che la Pedemontana in Lombardia e in Veneto è assolutamente necessaria, che il Terzo Valico è assolutamente necessario, che la Tap in Puglia porterebbe a un risparmio del 10% sulle bollette energetiche delle famiglie e delle imprese in Italia. Però valutiamo costi-benefici, Tav compresa. Io di mio preferisco sempre costruire e andare avanti”

Il commento di Alessandro Di Battista

Direttamente da Puerto Escondido è arrivato anche il video-messaggio del sempre attivissimo Alessandro Di Battista, il quale non ha esitato ad entrare nel vivo dell’argomento discusso:

“Sono libero, anche di pungolare il M5S, ho molta stima di Di Maio, sta combattendo tantissimo. Abbiamo fatto battaglie importanti, contro il Tap, contro il Tav, opere del tutto inutili. Il Movimento deve fare il Movimento, ribadendo i No sani che abbiamo detto, perché ci abbiamo preso i voti su quella roba là”. 

L’ipotesi referendum

Lo scontro sulla Tav, insomma, si allarga e l’impressione è che questa opposizione continuerà a tenere banco anche nei prossimi mesi; da qui, la proposta di “referendum” da parte del governatore piemontese Sergio Chiamparino (proposta che ha incassato già diversi consensi nel centro-destra). La partita è iniziata, l’esito non affatto scontato.

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