Battipaglia, caos nomina Bruno.Tozzi e Cairone attaccano, Longo non ci sta

Non accennano a placarsi le polemiche in seguito alla nomina del nuovo assessore della giunta comunale di Battipaglia da parte della prima cittadina, Cecilia Francese.

La scelta dall’agguerrita sindaca del comune capofila della Piana del Sele, come ormai risaputo, è ricaduta su Davide Bruno, già segretario del PD cittadino, poi dimissionario e promotore di un percorso civico che prende il posto della dimissionaria Stefania Vecchio.

 


Nelle ore immediatamente successive all’annuncio ufficiale, non sono ovviamente mancate le polemiche da parte di diversi membri dell’opposizione sebbene i toni più appassionati siano senz’altro stati adoperati dall’ex vicesindaco Ugo Tozzi che, con un messaggio affidato a Facebook, ha così commentato la scelta da parte dell’amministrazione cittadina:

“UNA VERGOGNA”

«Una città intera truffata da questa sindaca, la paladina dell’etica e della moralità che sposta assi politici ignorando e deridendo i cittadini che l’hanno votata. La nomina di Davide Bruno, fresca fresca di giornata, lascia esterrefatti e avviliti. Persona sicuramente perbene per carità ma di sicuro espressione forte di sinistra, di quella sinistra bocciata sonoramente alle scorse amministrative e che adesso con un disegno ben preciso rientra dalla porta di servizio al governo della città.

La Francese deve, e spero ne sia capace, dare della spiegazione alla città, deve spiegare perché eletta dal popolo e con i voti del centrodestra tutto, governa con la sinistra e non lo fa nemmeno più velatamente, nemmeno col ritegno che dovrebbe avere un primo cittadino. Aveva nelle sue liste Forza Italia e Rivoluzione Cristiana, al ballottaggio siamo arrivati noi con Fratelli d’Italia e con tutto l’elettorato moderato di centrodestra e adesso è rimasta con due stampelle di destra e il governo di sinistra.

Quali siano le sue reali intenzioni non lo sappiamo ma sappiamo con certezza adesso più che mai a cosa si mirava quando si lottava proprio contro il gruppo che io rappresentavo al governo cittadino: noi eravamo quelli che tenevamo la barra dritta verso il centrodestra e questo non andava bene nel disegno sinistroide di questa politica. E la teniamo anche fuori da questa maggioranza anzi ancora di più: dove sono i consiglieri comunali di Forza Italia e di Rivoluzione Cristiana? Come fanno a governare con questi presupposti e questi uomini? O non sono loro nemmeno esponenti dei partiti che rappresentano: e per questo invito con chiarezza d’intenti tutti gli uomini veri di centrodestra, la vera Forza Italia, la vera Rivoluzione Cristiana, i veri esponenti della Lega a riunirci tutto insieme e a ridare slancio vitale al centrodestra e ad iniziare un percorso condiviso che ci porti finalmente uniti e compatti a governare questo territorio martoriato e umiliato da questa sindaca e da questa amministrazione.»

Se non noi chi, e se non ora quando? Il tempo dell’amministrazione Francese è giunto al termine, non la vuole più il popolo e non la governa più la politica. Adesso basta.


Il commento di Alessio Cairone

All’attacco anche il consigliere comunale d’opposizione, Alessio Cairone, che ha così commentato la nomina di Davide Bruno:

«Con la nomina in giunta di Davide Bruno si è chiuso il cerchio. Il tempo è galantuomo ed è giusto fare un po’ di chiarezza. È stato eletto segretario cittadino del PD ma durante il suo mandato ha raggiunto un risultato inaspettato: la distruzione di un partito a quei tempi al 28% a livello nazionale. Nel 2016, al ballottaggio delle elezioni cittadine, contribuisce alla vittoria dell’attuale amministrazione facendo dichiarazione di voto libero a tutti gli iscritti al partito (nonostante la federazione si fosse schierata con il candidato Civico Gerardo Motta).

Nel 2016, per settimane, grazie all’ex segretario cittadino del Pd, sono stato quotidianamente sui giornali solo perché in contrapposizione alla mia decisione di candidarmi CONTRO IL PARTITO DEMOCRATICO nel quale non mi ci rispecchiavo assolutamente in niente, compreso il segretario!

Siete in tanti a chiedere la mia posizione a riguardo: dopo questa ennesima sconvolgente nomina non posso che continuare a rimanere con onestà all’OPPOSIZIONE di questa incoerente amministrazione!»


La risposta della sindaca: “Questo è il Governo di tutti”

Immediata la replica della sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese, che rimanda al mittente le polemiche delle ultime ore sulla nomina di Bruno:

«Non rispondiamo agli attacchi che in queste ore colpiscono le scelte di questa amministrazione che da sempre è stata caratterizzata dal civismo, oltre i partiti, all’insegna del buon governo, nel rispetto delle identità politiche di ognuno. La frustrazione e l’odio sono sentimenti che non ci appartengono. Chi ci sta attaccando ci attacca da sempre, ci sta attaccando anche in queste ore, perché vuole una città bloccata. Da sempre nelle scelte importanti ho fatto appello sia alle forze politiche sane sia all’intera città. Auguro al nuovo assessore e a tutta la mia squadra di Governo un ottimo lavoro!»


La posizione di Valerio Longo

Questa la posizione di Valerio Longo, capogruppo consiliare di Forza Italia, che si è espresso tanto in merito alla nomina di Bruno quanto in risposta alle dichiarazioni di Ugo Tozzi:

«Bruno entra in Giunta al posto dell’avvocatessa Vecchio. In quota sindaco, ovvero in uno dei due posti che sin dall’inizio il sindaco si è riservato (l’altro è quello andato alla Catarozzo). Davide Bruno si è dimesso dal PD e dalla segreteria cittadina dal giugno dello scorso anno. Per tutto il resto sarà giudicato unicamente in merito al suo operato.

Le dichiarazioni di Tozzi? Dov’era Ugo Tozzi quando siamo stati allontanati dall’amministrazione perché non allineati? Questa alzata di scudi ed il richiamo all’unità del centrodestra perché non l’ha mostrata ad ottobre del 2017 quando Forza Italia venne sacrificata perché chiedeva un cambio di passo ed un’accelerazione dell’attività amministrativa a favore della città stessa? Allora evidentemente andava tutto bene per Tozzi dal momento che aveva addirittura quattro assessori in Giunta con un solo consigliere comunale e qualcuno cercava da tempo di sostituirci con una parte dell’opposizione. Tozzi faccia meno l’ipocrita e si rinfreschi la memoria se veramente gli preme l’unità del centrodestra».

 

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