Babele – Inedito Carmine Lione – “L’odore del sale”

Babele

Hanno una strana musica
le ultime parole che mi hai detto
nel giorno nuvoloso che t’ho persa
e che ormai ho smesso di ricordare
perché tutto passa
persino ciò che mai dovrebbe passare
persino noi e i nostri tremori
ingenui ostaggi del tempo.
 
E’ buffo
pensare che quelle parole tanto lontane
perdurino ancora al presente
che gli anni d’amori vagabondi
hanno sopito i tumulti del mio cuore spezzato
trattenendo la magia
dei suoni di te 
non più ancorati ad alcun significato
liberati
da ogni disperato tentativo
di salvarmi col tuo amore
idioma di genti straniere
che ancora non comprendo
mentre felice
affogo
nella compiuta liberazione dalla sintassi
che non sei mai stata
tu 
melodia d’un parlare
che non ha storia,
che è storia di me
distante da te.

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