Avevi ragione su tutto… – Inedito – “L’odore del sale”

Avevi ragione su tutto…

 

Per una volta
ho avuto la forza di darti ascolto
incurante del rumore di fondo
di questa vita morsa senza comprendere
che ciascun boccone di passioni
in apparenza autentiche e degne
buttate giù senza esitare
ad altro non conduceva
se non ad allontanarmi
dal faro che sei sempre stata
nelle notti d’inverno
nel mare gelato di colpe
io, viaggiatore d’altri tempi
solo e disperato
intento a fuggirti
per dimostrare l’indimostrabile
poter fare a meno di te
in quell’assenza 
che annienta ogni prospettiva d’esistere,
che sa di metri di neve
in alta montagna
l’inverno di noi
in cui affonda senza speranza il passo
un tempo saldo, ora esausto.
 
Per una volta, questa volta
le luci della città 
hanno lo stesso calore dei tuoi sorrisi
e dei sacrifici che mai hai risparmiato
per ricordarmi che non ero solo
malgrado in fondo bramassi di esserlo
e così finalmente diventar grande
in quella solitudine che ho sempre agognato
perché s’agogna quel che si odia
meschina la vita
scoperte impossibili dentro se stessi.
 
E forse non sai…
ti ho vista piangere pur non vedendoti
un tempo 
mi chiedevo che fragranza avessero quelle lacrime
e se col tempo
la loro natura 
finisse col cambiar pelle
come tutto il resto.
Oggi
mi chiedo con quale spirito
tu riesca ancora a sentir dolore
dopo tutto il dolore in cui sei affogata
in gesti ordinari, 
in cene a casa d’amici di sempre
che tanto sapevano
e tutto ignoravano.
 
Oggi tutto è cambiato
eppure
un tempo mi chiedevo tante cose
perché interrogarsi
quando dall’altro lato del tempo
c’è chi t’aspetta
in quell’attesa d’ amore che sa di sacro
non è esercizio di stile
ed ogni risposta mancata
è già una risposta
nell’amore incompiuto
di chi si sfiora senza contatto.
 
 
 

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